Attestazioni SOA, nuove categorie per le tecnologie dell’informazione

La proposta C.N.I. inviata al ministro Giovannini per completare l’elenco delle categorie SOA specializzate in qualificazione delle imprese

Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha inviato al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili una proposta per istituire nuove categorie SOA. Si tratta delle categorie OS36, OS37 e OS38 per i lavori e opere del settore “Tecnologie dell’informazione e della comunicazione”, in coerenza con il decreto del 17 giugno 2016. Il presidente del CNI, Armando Zambrano, rivolgendosi direttamente al ministro Enrico Giovannini, ha ribadito l’importanza della proposta. Un’iniziativa che “se accolta, consentirà di completare l’elenco delle categorie specializzate SOA di qualificazione delle imprese”. Un’istanza particolarmente sentita dai professionisti, “in considerazione dell’evoluzione e dell’innovazione delle opere negli appalti pubblici”, aggiunge nella nota inviata al Ministero il presidente Zambrano. Ecco i dettagli della proposta e le motivazioni principali.

Le categorie SOA

Le categorie proposte dal CNI sono le seguenti, con le descrizioni:

OS36: sistemi informativi, gestione elettronica del flusso documentale, dematerializzazione e gestione archivi, ingegnerizzazione dei processi, sistemi di gestione delle attività produttive, data center, server farm.

OS37: reti locali e geografiche, cablaggi strutturati, impianti in fibra ottica, Impianti di videosorveglianza, controllo accessi, identificazione targhe di veicoli, sistemi wireless, reti wifi, ponti radio;

OS38: elettronica industriale, sistemi a controllo numerico, sistemi di automazione, robotica.

Nella gran parte delle realizzazioni di edifici pubblici, del settore sanitario, direzionale e scolastico, i quadri economici degli appalti sono riferiti all’ambito delle Tecnologie delle Comunicazioni e dell’Informazione. “L’assenza della qualificazione specifica di imprese specializzate – specifica il CNI – è un punto debole nell’obiettivo della migliore riuscita dell’appalto”.

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